mercoledì, 11 novembre 2009
Quando i migliori se ne vanno i peggiori raccolgono le briciole sperando di ricostruire il pane.
mercoledì, 11 novembre 2009
Volevo avvicinarmi a te
come un petalo e non come una spina
ma ho perduto il mio colore
e tu non hai visto nulla.
Volevo avvicinarmi a te
facendo le fusa e non ringhiando
ma ho perduto il pelo
e tu hai voluto vedere solo i vizi.
Volevo allontanarmi da te
come una spina e non come un petalo
ma tu hai voluto farti del male
e ora io sono legato a una catena
a un salice in riva al fiume
e vedo passare il mio cadavere.
mercoledì, 11 novembre 2009
Non è stato semplice
(e nemmeno tanto divertente)
giocare seguendo le tue regole,
opporre una finta resistenza
ai tuoi attacchi (in)decisi
pur di fare risultato.
Non è stato facile
(difficile negarlo?)
giocare sempre in trasferta
sul filo di un rasoio in disequilibrio
mentre la folla s'era divisa
a incitare l'uno e l'altra di affrontarsi.
E quando l'arbitro decretò la fine
rimase in campo solo il suono
di un fischio che allontanava
i passi stanchi di giocatori inebetiti
senza più la volontà di continuare
questo gioco senza falli nè rigore.
mercoledì, 11 novembre 2009
Il mio non sarà suicidio
ma omicidio preterintenzionale
di un'anima che soffre,
l'eutanasia di una musica inascoltata,
che risuona nel deserto dei ruomori
dove tutto ha valore senza prezzo
e ora accade che la luna sostituisce il sole
nelle prime ore del mattino
quando la lama affonda
per recidere le radici di un sogno.
mercoledì, 11 novembre 2009
La bellezza non conosce
tempo e distanza,
è l'eco di sè
che si ripete nel cuore
morendo piano piano
dentro l'anima che cerca
di cogliere nelle ultime sillabe
il senso di una ricerca compiuta
o la voglia di continuare
a vagare tra pareti avvolgenti
di musiche senza spartito.
martedì, 10 novembre 2009
Se Tanto mi da tanto
dovrei vedere presto
questo signor Tanto
ma non sempre
Amore per Amore
ti da Amore
così me ne sto seduto
e aspetto che passi il Tempo
per poterlo fermare
e chiedergli un passaggio
prima che se ne vada.
martedì, 10 novembre 2009
Troppi pensieri.
Troppe parole.
Troppi troppo.
E' ora di ricominciare.
martedì, 10 novembre 2009
Ancora aspetto
ad alzare bandiera bianca,
ho ancora una stampella da lanciare
e mille altre parole da urlare
prima di smettere di combattere
contro i miei mulini a vento
che turbinano silenziosi nel cuore
ma che accendono fuochi inestinguibili
che orientano marinai (s)perduti
in un mare di pensieri controvento
in balìa di onde che crescono
in base alla paura di visioni fantastiche
di reali successioni di fatti
pronti a cozzare contro la nave
che taglia gli oceani della fantasia.
martedì, 10 novembre 2009
Chiudo qui il libro
di una vita vissuta
nemmeno a metà
dove pagine in bianco si son riempite
di arzigogolate inclinazioni dell'anima
prima di trovare senso compiuto
a scelte di punteggiatura estroversa
e lasciata indefinita per scelta.
Chiudo qui con suspense
la pagina ultima di un romanzo
non tanto (auto)biografico
che mi ha accompagnato
e portato a un analfabetismo cronico
prima di cancellare le parole più belle
e rimpiazzarle con immagini fasulle
di una trama ordita senza coscienza.
martedì, 10 novembre 2009
Credere o sperare?
Qui la domanda si pone
senza soluzione di continuità
mentre il cuore si interroga
cercando nelle stelle la risposta
ma non in un oroscopo beffardo
bensì in una disposizione d'animo
che lasci le stelle negli occhi
e la bocca spalancata dallo stupore
di sentirsi un tutt'uno con l'universo
che s'espande e si ritrae
come un grande cuore innamorato
di ogni piccola vita di cui si compone.